#StartcupER: la finale del Tech Garage con le fantastiche 10

Poche parole, sguardi concentrati, attenzione massima.

La fine di un percorso e l’inizio della fase più importante, quella del vero e proprio ingresso sul mercato.

Un percorso, quello della Startcup, cominciato per i 10 progetti finalisti più di 6 mesi fa con i primi incontri sul Barcamper e successive fasi di selezione e formazione con il team di dpixel.

Infine, giovedi scorso, i fantastici 10 si sono sfidati a colpi di pitch sul palco della biblioteca del CNR di Bologna: 5 minuti a disposizione per raccontare il proprio progetto e 3 per rispondere alle “insidiose” domande di opponent d’eccezione: Antonio Concolino (AD di Primomiglio SGR), Nicola Redi (Investment Director di Vertis SGR) e Giancarlo Addario (Open Innovation Manager di Barilla).

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Un impegno condiviso da tutto l’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia Romagna“, come dichiarato nei saluti iniziali da Pier Luigi Ungania, amministratore unico di Aster. Un impegno condiviso che ha portato l’edizione 2017 a risultati record: 270 partecipanti, 136 progetti candidati (+ 10% rispetto all’edizione dello scorso anno), giornate di formazione, più di 30 partner coinvolti sul territorio.

Risultati che fanno della Startcup dell’Emilia Romagna una delle Startcup competition regionali italiane più partecipate e d’impatto sul territorio e sul mondo della ricerca universitaria.

I 10 progetti che si sono sfidati sono provenienti dai più diversi settori quali energy, biotech, manifacturing, IoT, healthcare, mobility, foodtech e mobility, sono:

Bettery: la batteria liquida a più lunga durata con la massima energia specifica mai riportata, sfruttando l’utilizzo di elementi leggeri quali litio e ossigeno;

EasyPCRdispositivo con kit di reagenti che consentono di individuare patogeni, mutazioni genetiche e malattie (e.g. HIV, TBC) in maniera economica, efficace e real time;

Golgi: prodotti biotech innovativi per la cura di persone/animali ottenuti con una bio stampante 3D (bio-Membrana 3D, tessuto corneale 3D, tessuto colonico tumorale 3D);

Mach 3Decosistema di materials testing formato da una macchina di prova, dai suoi accessori e una piattaforma software cloud per il controllo della prova, l’archiviazione e il post-processing dei dati sperimentali;

Moskypdispositivo ideato con lo scopo di automatizzare i trattamenti mirati al contenimento del numero di larve di zanzara nelle acque di scolo, permettendo un risparmio del 65% nel lungo periodo rispetto ai tradizionali trattamenti chimici manuali congiuntamente ad un minor impatto ambientale;

RetroKitkit che permette di convertire la “vecchia” Vespa in un moderno scooter elettrico lasciando invariato il design e la ciclistica;Versione 2

Origami: abbigliamento per neonati (0-24 mesi) realizzato con tessuti innovativi, ecosostenibili e ricchi di proprietà benefiche che si prendono cura della pelle del bambino, integrando le sue carenze strutturali;

Packtin: packaging biodegradabile ed edibile per il settore alimentare derivante da processi estrattivi dei sottoprodotti delle filiere alimentari, con la creazione di una virtuosa economia circolare;

Shelmetcasco indossabile multi-sensore, intelligente e autosufficiente che aumenta la sicurezza del conducente quando è su strada;

Vibre: device che sfruttando la realtà virtuale e basandosi su un sistema di controllo basato sull’elaborazione del segnale EEG del paziente, permette di stimolare la plasticità cerebrale e il recupero neuromotorio.

 

I 3 progetti vincitori più votati dai 70 giurati del Tech Garage e che, di diritto, rappresenteranno l’Emilia Romagna alla finale nazionale del PNI Cube che si terrà a Napoli il 30/11 e 01/12, sono:

GOLGI

EASYPCR

BETTERY

La startup parmense Golgi, ideata e sviluppata da Riccardo Della Ragione (23 anni), Valentina Menozzi (24 anni) e Alice
Michelangeli (25 anni), si è aggiudicata il primo premio di 12 mila euro, unitamente alla opportunità di
partecipare, nel 2018, al programma di formazione in Silicon Valley, promosso dalla Regione.

Al secondo posto la modenese EasyPCR e al terzo lo spin-off universitario bolognese Bettery: entrambi si aggiudicano il premio da 5 mila euro.

A tutti i partecipanti vanno i nostri complimenti per il grande impegno profuso e un grosso in bocca al lupo: adesso si inizia a fare davvero sul serio e comincia il bello (o il difficile, a seconda dei punti di vista).

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